Barriere d’ingresso e scorciatoie: chi deve raccogliere le firme e chi no?

Mentre siamo alla conclusione (per la provincia di Venezia abbiamo finito alle 4 di stanotte/stamattina!!!) dei conteggi delle firme certificate richieste per la presentazione della lista regionale, ritengo opportuno citare (ho solo aggiunto i grassetti ed i puntati) un ottimo intervento del portavoce M5S in Parlamento Federico D’Inca’, che illustra con grande chiarezza il paradosso (di evidente anomalia per un Paese che si ritiene democratico) delle numerose “scorciatoie” per la presentazione delle liste regionali.

firme 

In figura, i conteggi delle firme (foto: cortesia di Enrico Chiuso)

L‘intervento originale si trova a questo indirizzo

“Ma vi sembra possibile che il M5S abbia dovuto raccogliere le firme in Veneto pur essendo presente in Parlamento ed Europarlamento oltre ad avere centinaia di consiglieri comunali e Sindaci in Italia mentre la nuova legge elettorale regionale, per evitare di raccogliere 12 mila firme in tutto il Veneto, consente i collegamenti tra gruppi già presenti in Consiglio e liste?!

Guardate cosa succede allora:

  • Pietrangelo Pettenò (ex Prc) da il via libera a Veneto Nuovo (Sel, Verdi e Sinistra Veneta);
  • Giuseppe Berlato Sella tiene a battesimo “Moretti Presidente”;
  • Nino Pipitone (Idv) spalanca le porte a Veneto Civico;
  • Lucio Tiozzo si collega con il Pd;
  • Il capogruppo della Lega, Federico Caner, patrocina la lista del Carroccio;
  • Gianpiero Possamai evita il fastidio della raccolta firme a “Sindaci e amministratori per Zaia”;
  • Vittorino Cenci si collega a Fdi-An;
  • Rolando Bortoluzzi (Une) sceglie invece “Indipendenza Noi Veneto con Zaia”;
  • Cortelazzo (Pdl) si collega con Forza Italia.
  • Vergognosa l’abbinata di Stefano Valdegamberi che da disco verde a L’Altro Veneto;
  • Nello schieramento tosiano Giancarlo Conta è il padrino di Ncd-Udc Area Popolare;
  • Stefano Peraro (Udc) rianima Unione Nord Est;
  • Francesco Piccolo punta su Tosi Presidente e Veneto del fare;
  • Diego Bottacin manda alle elezioni Famiglia Pensionati e Razza Piave Veneto Confederale.

E’ UNO SCHIFO MAI VISTO PRIMA!
Posso solo ringraziare tutti i veneti che hanno firmato la lista del M5S: sapremo come ripagare il 31 maggio tutti questi politicanti.”

La giornata della Terra

Terra, Globo, Nascita, Nuovo, Sorgere

Dobbiamo essere grati per questo grande dono di cui talvolta non siamo coscienti.

Manteniamo l’armonia con le specie con cui condividiamo l’ospitalità.

Preserviamo il nostro pianeta per le future generazioni.

Non sprechiamo inutilmente le risorse che ci sono state affidate.

Prepariamoci rapidamente ad un modello di sviluppo più creativo, coraggioso ed equo, che non distrugga e consumi a vantaggio di pochi, ma che sia invece generativo e migliorativo a vantaggio di tutti.

Questo il mio pensiero per oggi.

Cito da un post di “Beati i Costruttori di Pace”:

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day, in francese Jour de la Terre), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi.

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra.

Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

FIRMATE PER LE NOSTRE LISTE!

(articolo originale su: http://www.grillivenezia.org/wordpress/2015/04/16/firmate-per-le-nostre-liste)

Venerdì 17 aprile, dalle ore 16 alle 19.30, a Piazzale Roma (presso il Ponte della Costituzione) raccoglieremo le firme per poter presentare le nostre liste regionali e comunali. Venite a darci una mano, passate parola e firmate, perché stavolta sono riusciti a metterci in difficoltà.Firma day
La giunta Zaia ha indetto i comizi in ritardo, mentre nel comune di Venezia non abbiamo consiglieri certificatori, perché è stato sciolto il Consiglio per colpa del finanziamento illecito del PD e di Orsoni. Loro indagati e noi in difficoltà. Non è giusto. Anche perché loro non hanno bisogno di raccogliere firme, hanno già consiglieri regionali e non serve, mentre per le comunali hanno i presidenti di municipalità.
Proprio per questo, il M5S di Venezia chiede anche al commissario Vittorio Zappalorto di mettere al più presto a disposizione dei cittadini nelle principali piazze, mercati e luoghi di pubblico passaggio, dei certificatori comunali, per permettere alle liste regionali e comunali M5S di raccogliere celermente le firme necessarie per partecipare alla prossima competizione elettorale. Questo infatti è quanto il commissario aveva promesso di fare, ma a tutt’oggi non vediamo traccia di un calendario con date e luoghi. Ricordiamo che purtroppo, a causa del commissariamento del comune per via della vicenda MoSE, non ci sono attualmente consiglieri comunali in carica che possano svolgere questo importante compito.Coda per firmare Rammentiamo inoltre quanto prevede la legge regionale in merito: “Nei venti giorni precedenti il termine di presentazione delle liste, tutti i comuni devono assicurare agli elettori di qualunque comune la possibilità di sottoscrivere celermente le liste dei candidati e le candidature a Presidente della Giunta” regionale, “per non meno di dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì, otto ore il sabato e la domenica”.
“La legge parla chiaro e cita il termine ‘celermente’”, notano i candidati regionali Marco Genovese, Antonio Candiello e Beatrice Ippolito, “e siamo già oltre i venti giorni dalla presentazione delle liste. Considerando che gli ultimi giorni di aprile verranno impiegati per le inevitabili adempienze burocratiche, l’unico modo per poter agire celermente è proprio quello di far presenziare i certificatori nei luoghi pubblici. Il rischio, concreto, è quello di non riuscire a raccogliere le firme necessarie per poter presentare le liste, per via delle difficoltà incontrate nel principale comune della provincia e visto anche il ritardo con il quale Zaia ha emanato il decreto per convocare i comizi elettorali, che sfavorisce specificamente il M5S che non ha consiglieri regionali in carica ed è quindi costretto a raccogliere le firme. Nascondendosi dietro a un rispetto formale delle leggi, vengono di fatto erette delle barriere burocratiche per impedire l’ingresso di forze politiche esterne al sistema”, concludono i candidati.
L’appello è ribadito anche dal candidato sindaco di Venezia del M5S, Davide Scano, che nota: “Tutto ciò comporta il rischio di non consentire ai cittadini di esercitare in pieno il diritto di scelta dei propri candidati, di fatto limitando la democrazia. Questa situazione è stata causata da altri, che hanno subito le inchieste della magistratura e non devono colpire noi. Il coinvolgimento del Sindaco del Comune di Venezia a guida PD in un’indagine per finanziamento illecito dei partiti, si traduce in seguito ad intoppi burocratici e formali in un indebito vantaggio per lo stesso PD e per altri partiti ‘di sistema’ nei confronti delle forze di rinnovamento come il Movimento 5 Stelle. Il problema si presenta anche per la raccolta delle firme per le liste comunali. Noi abbiamo difficoltà nel trovare certificatori al nostro servizio, mentre i partiti responsabili dell’attuale sfacelo amministrativo possono permettersi ad esempio di spendere soldi per assumere notai, oppure hanno a disposizione quasi tutti i presidenti di municipalità. È parità di trattamento, questa? Allora perché non mettono a disposizione funzionari comunali anche per i nostri banchetti e per quelli di tutte le altre liste che si vogliono presentare per le comunali? Temono che in consiglio siano presenti persone al di fuori dei soliti giri? O hanno paura che possiamo vincere?”.
Sedi moduli raccolta firmeRicordiamo che le firme possono essere raccolte, oltre che a Piazzale Roma venerdì 17 aprime ore 16-19.30, pure presso le sedi dei principali uffici comunali, ma molti cittadini non sono ancora a conoscenza di questa possibilità. Invitiamo quindi, nel frattempo, tutti a firmare per le nostre liste regionali, e tra pochi giorni anche per quelle comunali, negli uffici situati presso:

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Mestre – via Palazzo 1,
Venezia – Ca’ Loredan 1° piano,
Lido – municipalità via S. Gallo 32/A,
Favaro – URP in piazza Pastrello,
Marghera – URP in piazza Municipio,
Chirignago – URP in piazza San Giorgio.