La ILNOR e l’identità del Nordest produttivo

[aggiornamento a marzo 2019 – sono passati due anni: “In quella fabbrica di laminati, che dava lavoro e stipendi a oltre 100 famiglie del territorio, arriva qualche lavoratore in Naspi, assieme ad altri che hanno trovato lavoro da altre parti, più qualcuno sul punto di andare in pensione […] È come se volessero rivederla in azione quella fabbrica abbandonata a se stessa, sentirne il rumore dei macchinari accesi, del via vai degli operai. Solo ricordi. Per uno stabilimento che assomiglia sempre di più, col passare del tempo, a un vecchio reperto di archeologia industriale“, cfr. link]

[aggiornamento al 2 febbraio 2018: ad oggi sono rimasti circa cinquanta lavoratori, con un’età media di 50 anni, la cassa integrazione straordinaria è garantita fino al 2 luglio. La Regione Veneto quale supporto ai processi di ricollocamento ha annunciato lo stanziamento di 20 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo (FSE)]

Ricordiamo il paradosso: un’azienda con i bilanci in ordine che produce utili, con impianti da poco rinnovati e tecnologie innovative, con maestranze esperte, una consolidata cultura della qualità dei processi (certificazioni) e dei prodotti (una qualità riconosciuta nel mercato) viene acquisita e, di punto in bianco, le produzioni vengono fermate, alcuni macchinari vengono spostati in altri impianti e viene tolto il lavoro agli addetti attivi a Scorzè.

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Per una cultura diffusa dell’economia

Viviamo in tempi complicati: lo scandalo europeo #luxleaks, il rischio #grexit, l’inatteso e dirompente #brexit; la crisi finanziaria globale del 2008, il crollo delle banche territoriali; le prove truccate del #dieselgate; il caso Parmalat e altro ancora.

In un tempo in cui prevale l’incertezza e sono continui e improvvisi i cambiamenti di scenario, l’economia non può più essere presidio di pochi ma deve invece divenire un patrimonio di molti, una cultura che aiuti a interpretare, comprendere, assecondare e, ove possibile, trarre vantaggio dalle trasformazioni in atto.

Con questo obiettivo, si è inteso associare in un unico testo, in forma comprensibile e autoconsistente, un insieme di temi che sono generalmente affrontati in contesti diversi:

  • economia – inclusa la macroeconomia,
  • organizzazione aziendale,
  • processi e qualità – con riferimento alla ISO 9001:2015.

Ad essi sono affiancati strumenti, tecniche e best practice per dare concretezza alle nozioni acquisite e renderle immediatamente operative.

Il risultato è il testo:

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Economia, organizzazione e qualità.
Un percorso guidato con il supporto di strumenti tecnici e metodologici.

Autore: Antonio Candiello
Edizione: 2016
Editore: Libreria Universitaria, Padova
Pagine: 188
Prezzo: € 14,90

Gli argomenti affrontati riguardano:

a) i concetti e le definizioni di base: l’azienda, le sue tipologie e caratteristiche, i portatori di interesse, portando alla conoscenza di alcuni strumenti chiave come il bilancio in chiave microeconomica;

b) un orientamento sul contesto macroeconomico (internazionale, europeo, nazionale e locale), un inquadramento storico ed un percorso guidato attraverso dati ed infografiche per aiutare anche nella comprensione del linguaggio della comunicazione economica;

c) le principali teorie sull’organizzazione e le connesse tecniche di analisi e di valutazione;

d) l’approccio per processi e la rappresentazione del funzionamento dinamico delle imprese, quale prerequisito per la misurazioni delle prestazioni;

e) un insieme di “fondamenta strutturali” quale è l’inquadramento delle Iso 9000 (aggiornato all’edizione 2015) in termini di schematizzazione del funzionamento delle aziende, dei requisiti essenziali e degli strumenti formali e tecnici per garantire efficacia e miglioramento alle organizzazioni.