Il mio percorso su Marghera

cropped-marghera1

Vivere oggi a Marghera è una sfida: degrado ambientale ed inquinamento, complessità delle operazioni di risanamento e difficoltà economiche di una lenta e difficile riconversione industriale mettono a dura prova i suoi residenti.

E proprio in questo contesto il grave incidente occorso all’impianto TDI di Dow Chemical (vedasi articolo quando a Marghera si è rischiata una strage chimica) rappresenta un punto di svolta che ha consentito alla città di cogliere l’opportunità del cambiamento.

L’incendio sviluppatosi il 28 novembre 2002 a pochi metri dal serbatoio di quindici tonnellate di fosgene (un gas mortale per inalazione anche di poche parti per milione) ha dato immediata concretezza al significato del termine “rischio chimico”.

Le diverse persone che, a seguito di tale avvenimento, hanno deciso di attivarsi – inizialmente soprattutto per capire, per sapere, per comprendere – hanno rapidamente trasformato quei primi incontri spontanei in un appuntamento fisso che ha unito un gruppo di persone per oltre dieci anni.

Nasce così l’Assemblea Permanente contro il Pericolo Chimico che, all’esigenza di autodifesa, ha coniugato approfondimento e informazione.

Questa è stata la mia scuola politica.

Le azioni condotte:

  • petizioni e manifestazioni contro gli impianti ad elevato rischio industriale (2002),
  • studi ed analisi dell'”altra città” fino ad allora sconosciuta ai più, quella industriale,
  • l’attivazione di un continuo dialogo e confronto con Comune, Municipalità, Provincia e Regione,
  • la richiesta (2004) di un referendum contro il ciclo del cloro,
  • l’incontro su questi temi con il percorso di educazione all’ambiente di “Cambieresti?” e con Beppe Grillo,
  • le numerose audizioni (2005) con le commissioni consiliari competenti,
  • il referendum, dopo alcune sospensioni, viene trasformato in sondaggio per posta e quindi vinto a larga maggioranza (2006),
  • le azioni contro l’inceneritore industriale SG31 (2009-2010),
  • il no al carbone con i Grilli Venezia (2010),
  • le azioni contro il modello “Marghera pattumiera” sotteso al progetto Alles/STE & SIMAR (2010-2012),
  • la sensibilizzazione sull’inquinamento da pm10/NOx ed ozono e le informazioni sui rischi delle centrali energetiche a combustibili fossili (2015),
  • le azioni di contrasto al progetto di nuovi inceneritori (2016),
  • l’informazione condotta sui recenti incidenti/disservizi/incendi a magazzini rifiuti e impianti chimici (2017).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *