PM10 nel 2019: un primo bilancio (gennaio/febbraio)

Le situazioni di criticità del 2019 per i livelli di polveri sottili sono continue: in diverse occasioni Arpav ha lanciato l’allerta arancio (l’ultima ieri).

Essendo ormai nei primi giorni di marzo 2019 e siamo in grado di effettuare un primo bilancio dei livelli di PM10 registrati dalla rete di centraline istituzionali dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezionale Ambientale del Veneto (ARPAV).

Nel seguito del post analizzeremo con l’aiuto di grafici l’andamento dettagliato per le province di Venezia, Treviso, Padova, Verona e Vicenza. Non appena completeremo le elaborazioni aggiungeremo anche Rovigo e Belluno.

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Reti indipendenti di rilevamento dei cittadini per le smart city di nuova edizione

Jpeg

La smart city rappresenta un ideale moderno di città intelligente e interattiva che affianca l’innovazione digitale alla sostenibilità ambientale, con diversi processi di attuazione (e finanziamenti!) avviati in sede europea, nazionale e regionale, tanto che in diverse città venete abbiamo alcune deleghe assessorali con questa denominazione e sono sempre più frequenti nuovi servizi digitali che derivano da tale matrice iniziale.

L’idea originaria prevedeva di governare l’innovazione digitale nelle città con un processo “dall’alto in basso”, dove enti locali, supportati da finanziamenti dedicati, inserivano elementi “digitali” come sensori, rilevatori e misuratori nelle città “analogiche” nell’intento di portare intelligenza e quindi capacità decisionale di reazione (se non di auto-reazione) nelle città in relazione agli stimoli raccolti. Il processo ha avuto però un successo ancora incompleto – pagamenti, parcheggi, noleggi e biglietti dei bus sono ambiti nei quali vi sono state delle evoluzioni significative, ma ad esempio sul tema sensori ambientali si è un po’ rimasti indietro. Nel frattempo i teorici sono arrivati alla smart city versione “3.0” (e oltre, con “Industria 4.0”) e si è capito che il processo deve essere “guidato dai cittadini” per poter avere successo. Ebbene, il processo messo in atto dal Forum dell’Aria è proprio di questo tipo.

Il Forum dell’Aria, un coordinamento di associazioni locali venete che hanno a cuore l’ambiente, ha ad oggi operative nel veneziano ben dieci centraline indipendenti di misurazione “in linea” sia per le PM10 che per le PM2,5, ospitate per conto delle associazioni da privati cittadini ed accessibili via web tramite il sito predisposto dal circuito fiorentino di associazioni Che Aria Tira.

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